La riqualificazione urbana di Ponte a Moriano e San Concordio nell’opinione dei cittadini: presentati i risultati dell’indagine dell’Istituto Demopolis nei due quartieri lucchesi

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Gli esiti del processo di ascolto delle due comunità sugli interventi ipotizzati dal Comune di Lucca per Ponte a Moriano e San Concordio sono stati presentati in due incontri aperti alla cittadinanza, con la partecipazione degli Assessori Buchignani e Minniti

Riqualificare quartieri densamente popolati e strutturati come Ponte a Moriano e San Concordio è una priorità: con obiettivi che vanno dalla promozione del verde e dei luoghi di socialità, e giungano alla valorizzazione dei luoghi simbolo dei due quartieri lucchesi.

Il processo partecipativo di ascolto della cittadinanza, curato dal Comune di Lucca in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, grazie al contributo del PR FSE+ 2021-2027, ha registrato valutazioni e proposte, richieste di varianti “nel merito” ma anche “fuori tema” rispetto agli interventi di riqualificazione urbana ipotizzati dall’Amministrazione lucchese: a conclusione di una complessa operazione di ascolto, analisi e sintesi di tutte le prospettive e sollecitazioni dei cittadini, Demopolis ha condotto due rilevazioni demoscopiche dal 3 al 18 novembre 2023 su campioni stratificati, rappresentativi dei 2 universi di cittadini residenti nei quartieri di San Concordio e di Ponte a Moriano.

Ne emerge una sostanziale approvazione degli interventi di recupero e valorizzazione degli spazi urbani, finanziati dalla Regione Toscana all’interno del PR FESR 2021-2027; ma anche una corposa richiesta di presidio e tutela delle opere, affinché non siano occasioni mancate o sprecate di rilancio di due quartieri che ambiscono a recuperare centralità e protagonismo. L’indagine Demopolis fotografa e restituisce, a conclusione di un percorso accurato di ascolto della cittadinanza, la voce delle due comunità, anche con richieste e aspettative che a volte vanno ben oltre i progetti ipotizzati.

Gli esiti del processo di ascolto sugli interventi ipotizzati dall’Amministrazione di Lucca per Ponte a Moriano e San Concordio sono stati presentati ieri sera dal direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento e dalla ricercatrice Maria Sabrina Titone in due incontri aperti alla cittadinanza, che hanno visto la partecipazione dell’Assessore Regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli e degli Assessori del Comune di Lucca Nicola Buchignani e Giovanni Minniti.

I dati dell’indagine Demopolis a Ponte a Moriano

A Ponte a Moriano, la soddisfazione per la qualità della vita presenta due livelli di valutazione: 7 residenti su 10 si dichiarano soddisfatti del vivere a Lucca, ma il dato sul quartiere si contrae al 56%. In tutte le fasi di ascolto della cittadinanza, un filo comune argomenta il dato: esiste una percezione di perifericità, di limitate connessioni con la città, ed una domanda di maggiore presidio istituzionale; “ci vorrebbe più Lucca anche a Ponte a Moriano”, nelle dimensioni della vita ludica, delle opportunità, delle presenze istituzionali.

In questo contesto, nelle evidenze dell’indagine dell’Istituto Demopolis, gli interventi di rigenerazione urbana ipotizzati dall’Amministrazione Comunale di Lucca per gli spazi pubblici intorno al Teatro Nieri, dalla Piazza Cesare Battisti all’area adiacente al parcheggio Mennucci, piacciono alla maggioranza assoluta dei residenti a Ponte a Moriano.

L’81% plaude alla rimessa a nuovo della Piazza Cesare Battisti, con nuove alberature, illuminazioni ed aiuole; il 75% apprezza il progetto di nuova pavimentazione, mentre si riduce al 71% la condivisione dell’ipotesi di realizzare in piazza una fontana a raso pavimento, che a getti spenti sparisca per consentire l’impiego dell’intera area per eventi e manifestazioni.

Grande attesa sollecita il restauro dei locali adiacenti al Teatro Nieri (apprezzato dall’82%), anche per la possibile destinazione degli ambienti: la maggioranza auspica vi siano ospitati servizi per il cittadino scelti in base alle esigenze della comunità di Ponte a Moriano, anche tramite concorsi di idee, ma torna anche la richiesta di creare un punto di ascolto, ufficio dell’Amministrazione, per farla sentire più vicina ai cittadini. Rispetto agli interventi nell’area adiacente al Parcheggio Mennucci, la condivisione è ancora più elevata, tanto per la riorganizzazione degli spazi verdi (88%) quanto per la ristrutturazione dei vecchi spogliatoi e l’organizzazione di servizi igienici di uso pubblico (87%). Ma si riduce la condivisione quando il quesito verifica anche di riallocare nella nuova piazza, accanto all’attuale parcheggio, il mercato settimanale, che ottiene la condivisione di due intervistati su tre.

Ben oltre la mera valutazione degli interventi, il campione intervistato è stato invitato da Demopolis ad individuare azioni migliorative: nelle indicazioni dei cittadini, si tratta in prevalenza di misure di tutela e salvaguardia delle opere, affinché resistano al rischio di degrado e di trasformarsi in un’occasione sprecata per Ponte a Moriano. In quest’ottica, la comunità sollecita cura e mantenimento costante delle zone verdi (75%), videosorveglianza a tutela dei nuovi spazi (68%), piantumazione di alberature che garantiscano vera ombra alle nuove piazze (63%).

Ma i residenti segnalano a gran voce interventi più complessivi per una migliore vivibilità di Ponte a Moriano, perché possa risorgere come quartiere. Innanzi tutto nella sua accessibilità, con nuovi marciapiedi e manutenzione di quelli esistenti (70%), affinché sia vivibile a piedi da tutti, anche dai meno giovani. Si vorrebbero poi iniziative per animare il quartiere in estate e nei weekend (67%), maggiori collegamenti delle zone più periferiche con il cuore del quartiere (58%) e videosorveglianza (53%).

I dati dell’indagine Demopolis a San Concordio

L’ascolto di San Concordio ha rivelato dinamiche locali del tutto peculiari. La percezione positiva di qualità della vita è maggioritaria, e forte si rivela la consapevolezza di vivere in un quartiere meritevole di rinnovata centralità, di un impegno di cura più attento alle sensibilità locali.

Tutte le fasi di ascolto del quartiere, nel merito degli interventi ipotizzati dal Comune di Lucca sul recupero conservativo dell’area ex Gesam, non hanno potuto prescindere dalla prevalenza tematica di un ingombrante “convitato di pietra”: la piazza coperta. L’opera rappresenta la premessa emotiva e cognitiva di ogni confronto con i cittadini sull’area, che – nella fase iniziale del percorso di ascolto – hanno rivelato marcati pregiudizi anche sulle iniziative alternative e future per l’area ex Italgas.

Malgrado le resistenze, le settimane di ascolto ed interlocuzione con la cittadinanza del quartiere hanno intercettato un “sogno” per San Concordio: restituire al “Chiesone” la dignità di simbolo del quartiere, farne un centro di aggregazione per i residenti; rinvenire e valorizzare le tracce dell’antico porto fluviale ma anche gli adiacenti rinvenimenti archeologici, per una narrazione storica ed identitaria che ricordi le radici di Lucca ospitate proprio a San Concordio; tematizzare l’intera area all’insegna dell’antico approdo fluviale e delle testimonianze di archeologia industriale.

In questo contesto d’opinione, l’indagine dell’Istituto Demopolis ha puntato all’individuazione degli orientamenti della cittadinanza rispetto agli interventi ipotizzati dall’Amministrazione lucchese per l’area.

Il restauro dell’Ex Gasometro e la sua destinazione a spazio pubblico polifunzionale, con zone di co-working, convince circa i due terzi del campione. Analoga la condivisione degli interventi ipotizzati per la palazzina degli uffici Gesam, da riutilizzare nelle forme di mini appartamenti di edilizia residenziale per giovani coppie. 3 su 4 plaudono al recupero e valorizzazione dei resti della darsena dell’antico porto fluviale, con le bitte e l’antica pavimentazione venuta a galla con gli scavi archeologici. Ma il massimo del consenso (80%) si registra in merito alla possibile realizzazione di un Asilo Nido per il quartiere, nell’area sud-est delle Ex Officine Italgas, al posto delle attuali tettoie. E in merito alla perimetrazione dell’area, prevale la convinzione che vada mantenuto il muro in pietra al confine con via Formica, per l’intrinseco valore storico e per la funzione di riparo della zona archeologica.

Anche a San Concordio, accanto alla valutazione degli interventi, al campione intervistato è stato chiesto da Demopolis di esprimersi su varianti e azioni migliorative: il 76% auspica la creazione nell’ex Gasometro di un punto di attrazione (caffetteria, sale lettura, …) affinché sia sempre vissuto dalla comunità e dai cittadini lucchesi. Oltre 6 su 10 sperano che sia considerato l’impatto degli interventi anche rispetto alla penuria di parcheggi, ma anche che sia ipotizzata la sede di un ufficio comunale decentrato negli edifici oggetto di recupero, per conferire centralità amministrativa all’area.

Il 62% degli intervistati suggerisce di destinare uno spazio dei locali del Gasometro alle associazioni attive nel quartiere, affinché il “Chiesone” si qualifichi davvero come casa e simbolo di San Concordio.

E non è mancata adesione alle ipotesi di varianti ai progetti emerse nelle settimane di ascolto della comunità: il 58% suggerisce di spostare il nuovo asilo nido in zona più interna dell’area ex Gesam, meno rumorosa e inquinata.

Nel corso del percorso di ascolto di San Concordio, i cittadini hanno anche segnalato alcuni interventi più complessivi per una migliore vivibilità del contesto in cui si inseriranno i progetti di riqualificazione. San Concordio reclama un futuro più pulito, con: interventi su traffico e mobilità per la riduzione dell’inquinamento dell’aria (88%), incremento delle aree verdi e delle zone di ombra (81%), maggiore attenzione al decoro urbano, anche con installazione di cestini della spazzatura (72%). Come a Ponte a Moriano, sono poi richiesti presidi di sicurezza urbana nelle ore serali e notturne, con telecamere e videosorveglianza (67%). Oggi, inoltre, 6 su 10 reclamano l’armonizzazione delle funzioni tra la Piazza coperta realizzata dalla precedente Amministrazione e il nuovo intervento previsto nell’ex gasometro, anche per evitare sprechi, ed il 54% ricorda l’urgenza di valorizzare l’ex circoscrizione di Via Urbiciani, anche in questo caso prevedendo azioni che puntino alla coerenza di gestione degli spazi pubblici, rispetto alle destinazioni future dell’area ex Italgas.

Nota informativa e metodologica: le due indagini demoscopiche sono state condotte dal 3 al 18 novembre 2023 dall’Istituto Demopolis con metodologia integrata cati-cami-cawi su campioni stratificati, rappresentativi dei 2 universi di cittadini residenti nei quartieri di San Concordio (264 intervistati) e di Ponte a Moriano (160 intervistati). Coordinamento delle due ricerche a cura di Pietro Vento, in collaborazione con Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.

Per saperne di più: www.luccapartecipa.it


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